Come pulire il pesce

Lo sai come si pulisce il pesce? Che sia una spigola, un orata, un cefalo o uno sgombro il procedimento è sempre molto simile. Vediamo nel dettaglio come fare! Vai subito alle videoguide su come pulire lo sgombro e come pulire la spigola, oppure continua la lettura per saperne di più.

Come pulire il pesce

Quando ero ragazzino andavo spesso a pescare. Appena poi arrivavo a casa, con grande gioia del gatto, pulivo subito il pesce. Anche se non deve essere cucinato al momento, è sempre una buona prassi quella di eviscerarlo immediatamente.

Oggi, per la verità, quando compro il pesce in pescheria me lo faccio sempre preparare lì, più che altro per non riempire di squame la cucina. Tuttavia, indipendentemente dalle cortesie del pescivendolo, in cucina il pesce bisogna saperlo pulire. Sia perché i pescivendoli di solito hanno poco tempo e lo preparano sommariamente (raramente ad esempio tolgono la pellicola nera sulle pareti ventrali). Sia perché, se ce lo regala un pescatore non è molto cortese chiedergli anche di pulircelo.

Ho quindi pensato di realizzare qualche tutorial sul pesce destinato a chi non lo utilizza spesso in cucina. Non si sa mai che impari anche la mia dolce metà, che è sempre molto restia a maneggiare il pesce crudo 🙂

Pulire il pesce: istruzioni

Procurati una forbice (o un coltello affilato) e qualche foglio di carta assorbente (da tenere vicino al lavello). Cominciamo:

  1. Prima di eviscerare il pesce, conviene rimuoverne le squame (fa eccezione solamente lo sgombro ed il pesce che dovrà essere preparato alla griglia). Per farlo passa la lama di un coltello in direzione opposta rispetto al senso delle squame. Se hai un giardino o un lavatoio nel garage ti consiglio di effettuare quest’operazione lì. Le squame hanno infatti la tendenza a volare da tutte le parti e finiresti per sporcare la cucina.
  2. Una volta squamato, pratica un’incisione sul ventre del pesce. Usa una forbice o un coltello affilato. Devi partire dall’ano e arrivare fino all’attaccatura della testa.
  3. Estrai le interiora. Sciacqua quindi abbondantemente. Noterai che saranno rimasti degli accumuli nerastri lungo la colonna vertebrale. Toglili raschiando con un’unghia o con la punta della forbice o del coltello.
  4. Bisogna ora rimuovere la pellicola nerastra lungo le pareti ventrali. Ha un pessimo sapore e rovinerebbe il piatto. Sarà sufficiente sfregarla energicamente con un polpastrello o con un’unghia. In alternativa puoi aiutarti con un vecchio spazzolino da denti.
  5. Rimuovi quindi le branchie, hanno infatti un sapore sgradevole e amarognolo. Per farlo devi afferrarle energicamente (tutte insieme) e strapparle via.
  6. Sciacqua abbondantemente il pesce ed asciugalo, sia dentro che fuori, con carta assorbente. Complimenti, ora il pesce è pronto per la cottura.

Note

Molti sono soliti tagliare le pinne. Personalmente non lo faccio quasi mai per 2 motivi:

  • sotto le pinne ci sono le spine. Lasciando le pinne risulta più comodo spinare il pesce una volta nel piatto;
  • esteticamente non amo vedere nel piatto pesci dalle pinne mozzate.

Eventualmente, se devi preparare il pesce al forno, ti suggerisco di tagliare solamente le pinne pettorali. In cottura infatti queste ultime tenderanno a sollevarsi.

Come si pulisce lo sgombro: videotutorial

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Per chi non ha mai eviscerato un pesce in vita sua, cominciare dallo sgombro è una buona idea. E’ infatti la specie più facile da pulire. Il maccarello non ha infatti squame da rimuovere, e non ha nemmeno pinne appuntite che possano ferirci le mani. NB: se questa guida ti è stata utile, che ne dici di mettere un like alla mia pagina facebook? E’ un bel modo per farmi capire che hai apprezzato il mio lavoro 🙂

Come pulire la spigola: videoguida

Pulire il branzino è molto semplice. Vediamo in questa videoguida come fare.

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