Anatra in padella
L’anatra in padella è un secondo di carne godurioso tipico della cucina veneta. Un piatto della domenica semplice e davvero saporito. Che aspetti a provarlo?

NB: mi piace dialogare con i miei lettori. Usa i commenti per dirmi che ne pensi della ricetta o per chiedermi spiegazioni se non ti è chiaro qualcosa 😉
Come si prepara l’anatra in padella
Anatra in padella
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Ingredienti
- 1 kg anatra a pezzi
- 1 cipolla
- 1 carota
- 1 gambo sedano
- 1 spicchio aglio
- 1 bicchiere vino
- olio extravergine di oliva q.b.
- rosmarino q.b.
- alloro q.b.
- sale q.b.
- pepe q.b.
Istruzioni
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- Rosola l’anatra in una padella, non antiaderente, per una quindicina di minuti. Ogni tanto gira la carne per rosolarla da tutti i lati.

- Taglia molto grossolanamente una cipolla Schiaccia l’aglio. Taglia a pezzi grossolani la carota e il sedano.

- Quando la carne è ben rosolata unisci il vino.

- Aggiungi le verdure. Copri la padella e cuoci a calore basso per minimo un’ora. Se vedi che la carne si asciuga troppo aggiungi un po’ d’acqua.

- Al termine della cottura togli il rosmarino e l’alloro. Il resto degli aromi puoi frullarli oppure puoi lasciarli interi per un effetto più rustico.

Regola di sale e di pepe e decora con rosmarino fresco. Buon appetito!

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Video ricetta
Note
Consigli
- L’anatra ha tempi di cottura più lunghi del pollo. Non cercare di accorciare i tempi altrimenti la carne risulterà dura e tenace al morso.
- Utilizza una padella non antiaderente (io trovo fantastica questa in inox), la rosolatura ne gioverà parecchio.
Varianti e alternative
- Puoi fare questa stessa ricetta anche per cuocere la faraona.
- Puoi variare le spezie utilizzate secondo il tuo gusto. Per questa ricetta, comunque, il rosmarino, l’alloro ed, eventualmente, la salvia restano le opzioni migliori.
Vuoi un’alternativa? Prova la faraona in padella.
Conservazione
Puoi conservare l’anatra che hai cotto in padella in frigorifero in un contenitore ermetico per un paio di giorni.
Che vino abbinare
Abbiamo un piatto molto saporito e succulento. L’abbinamento ideale è un vino rosso corposo e con un minimo di tannini in modo da contrastare la succulenza. Io, visto che si tratta di una ricetta veneta, ci abbinerei un Cabernet Sauvignon.


