Come preparare l’orata all’acqua pazza (senza sbagliare)

L’orata all’acqua pazza è un secondo di pesce tipico della cucina campana e napoletana di mare. Il nome prende origine dall’abitudine dei pescatori di cucinare il pescato con acqua di mare mescolata al vino.

Orata all'acqua pazza

La ricetta tradizionale del pesce all’acqua pazza

Orata all'acqua pazza
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Orata all’acqua pazza (la ricetta tradizionale)

Cucinare all’acqua pazza è tipico della cucina campana ed il nome deriva dal mix di acqua di mare mescolata al vino. Qui ti spiego tutto il procedimento passo passo.

Piatto Secondi
Cucina Italiana
Keyword orata, pesce
Preparazione 10 minuti
Cottura 15 minuti
Tempo totale 25 minuti
Porzioni 2
Calorie 400 kcal
Autore Gianni Polesello (https://www.mangiabevigodi.it)

Ingredienti

  • 2 orate
  • 300 g pomodorini
  • 2 spicchi spicchi aglio
  • 1/2 bicchiere vino bianco
  • 1/2 bicchiere acqua
  • 1 mazzetto prezzemolo
  • olio extravergine di oliva q.b.
  • sale q.b.
  • pepe q.b.

Istruzioni

  1. Soffriggere l’aglio e tagliare i pomodorini a metà.
    Preparazione orata all'acqua pazza
  2. Unire i pomodorini al soffritto e tritare grossolanamente il prezzemolo.
    Tritare il prezzemolo
  3. Unire le orate ai pomodorini e aggiungere mezzo bicchiere di vino, mezzo bicchiere d’acqua, prezzemolo, sale e pepe. Cuocere con coperchio a fiamma bassa per circa 15 minuti.
    Cottura orata all'acqua pazza
  4. Terminata la cottura trasferire le orate nei piatti, aggiungere i pomodorini e qualche cucchiaio del fondo di cottura, infine cospargere i pesci con una manciata di prezzemolo fresco.
    Orata all'acqua pazza

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Video ricetta

Note

L’orata all’acqua pazza è un piatto di pesce squisito che si prepara in pochi minuti, l’ideale per chi ha poco tempo per stare ai fornelli. Si tratta di una ricetta piuttosto ipocalorica adatta anche a coloro che stanno seguendo una dieta. Un piatto insomma davvero semplice da preparare e molto polivalente, perfetto per un menù di magro come quello della vigilia di Natale ma anche per una cena veloce infrasettimanale.

NB: mi piace dialogare con i miei lettori. Usa i commenti per dirmi che ne pensi della ricetta o per chiedermi spiegazioni se non ti è chiaro qualcosa 😉

Consigli

Se ti avanza del fondo di cottura e hai la pancia troppo piena per fare scarpetta con del pane casereccio, puoi utilizzarlo il giorno dopo per condirci gli spaghetti. Ne uscirà un sughetto di mare da leccarsi i baffi.

Varianti e alternative

Orata all'acqua pazza

Vuoi una variante? Prova a sostituire l’orata con il branzino o con altri pesci (ad esempio gallinella o scorfano che si sposano benissimo con le preparazioni in umido). Sempre in tema di varianti, puoi sostituire il prezzemolo con l’origano. Puoi inoltre utilizzare sia pesce fresco che pesce surgelato.

Vuoi un’alternativa? Prova i filetti di orata in padella alla mediterranea. Il sughetto a base di pomodorini, olive e capperi è davvero delizioso; utilizzare i filetti rende inoltre la preparazione adatta anche a coloro che non sono abili a pulire il pesce intero nel piatto.

Conservazione

L’orata all’acqua pazza in linea teorica si conserva in frigo per 1-2 giorni. In pratica conviene acquistare pesci “monoporzione” da 250-300 g che permettono di non lasciare avanzi.

Per quel che riguarda il sugo invece, quest’ultimo si presta benissimo ad essere “riciclato” per condire gli spaghetti il giorno dopo.

Abbinamenti

I pomodorini e il vino impiegato danno al pesce all’acqua pazza una connotazione discretamente acida. Per contrasto bisognerebbe abbinare un vino dotato di una certa morbidezza (cosa che è più facile trovare nei rossi che nei bianchi che di solito si abbinano al pesce). Personalmente, per non sbagliare, sceglierei uno Chardonnay.

Domande frequenti (FAQ)

Perché si dice all’acqua pazza?

Le origini del nome acqua pazza sono piuttosto controverse. A tal proposito esistono diverse teorie che sono legate all’usanza dei pescatori di cucinare il pescato del giorno mescolando vino e acqua di mare (oltre a pomodorini, aglio e prezzemolo). Il vino dona sapore al pesce mentre l’acqua di mare fornisce sapidità.
Sul termine “pazza” invece vi sono due correnti di pensiero: una legata ai prezzi “pazzi” del sale che costringeva le fasce più povere della popolazione a limitarne il consumo; l’altra legata al fatto che l’acqua di mare, mescolata al vino, diventa pazza.

Come si fa a capire se il pesce è cotto?

Si guarda la pinna anale. Afferrala e tirala. Se non si stacca il pesce è ancora crudo. Se si stacca ma oppone ancora un po’ di resistenza il pesce è cotto. Se si stacca solamente sfiorandola il pesce è cotto troppo.

Come preparare il pesce all’acqua pazza?

Bisogna prima soffriggere l’aglio, poi aggiungere i pomodorini. A questo punto si mette il pesce in padella, si aggiunge mezzo bicchiere di vino, mezzo di acqua salata, prezzemolo, sale e pepe e si cucina con coperchio a fiamma media per un tempo che va dai 10 ai 25 minuti a seconda delle dimensioni del pesce che si va a cucinare.


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10 risposte

  1. Michele ha detto:

    5 stars
    E’ un piatto semplice, veloce e gustoso! La cosa più difficoltosa è squamare il pesce.
    Ho scelto di aggiungere qualche cappero riducendo di conseguenza la dose di sale.
    Consiglio di tenere pronta qualche fetta di pane perchè è sublime tocciare il fondo di cottura.
    Anzi… il fondo di cottura era talmente abbondante che l’ho riciclato il giorno dopo saltato con gli spaghetti!
    Grazie 1000!!!

  2. Erika84 ha detto:

    5 stars
    Vorrei prepararla ma come funziona con l’alcol contenuto nel vino? Evapora tutto o è meglio che i bambini non la mangino? Grazie infinite.

  3. Lucy ha detto:

    5 stars
    Complimenti per l’ottima ricetta. Una domanda, a casa non tengo mai aglio fresco, posso usare quello disidratato? Grazie

  4. Enrica ha detto:

    5 stars
    L’ho accompagnata con bruschette strofinate con aglio a volontà. Ottima ricetta! Ora vorrei provare con branzino e dentice!

    • Gianni ha detto:

      Col branzino viene benissimo. Col dentice non ho mai provato, anche perchè hanno una pezzatura decisamente troppo grossa di solito 😐

  5. Grazy85 ha detto:

    5 stars
    Volevo chiedere, è possibile fare la stessa ricetta anche con la trota salmonata?

    • Gianni ha detto:

      Certamente 🙂 anche se sarebbero preferibili pesci di mare e non d’acqua dolce (giusto per non snaturare la ricetta)

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