Grill ventilato – Guida all’utilizzo con i migliori trucchi

Dammi 10 minuti e ti svelerò tutti i trucchi per cucinare con un grill ventilato (tipo Lotus Grill o Florabest) che ho imparato in diversi anni di utilizzo.

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Indice

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Cos’è e come funziona un grill ventilato

Componenti di un grill ventilato

Un grill ventilato è un piccolo grill a carbone, in cui calore generato dalle braci può essere tenuto sotto controllo per mezzo di una piccola ventola alimentata a batterie che spinge aria sul braciere

Il principio di funzionamento è molto semplice. Si mette un po’ di combustibile nell’apposito “piattino”. Si dà fuoco al combustibile, si alza la ventola al massimo e si posiziona, sopra al combustibile, il cestello del carbone. A questo punto il carbone si infiamma e inizia a generare calore. Il calore viene riflesso dalla ciotola metallica e va ad irradiare la griglia e il cibo posto sopra di essa. 

In teoria questi grill sono venduti come grill “senza fumo” e in parte è vero. Se si usa il giusto carbone, e se si accende il grill correttamente, la produzione di fumo in accensione è quasi trascurabile. Tuttavia, se si vanno a cuocere cibi grassi come le salsicce, il grasso che cola e si incendia un po’ di fumo lo produce. Questo, insieme ad una certa inesperienza nella fase di accensione, è il motivo per cui molte persone si sentono ingannate dal claim che sostiene che questi grill non fanno fumo.

Ad ogni modo la facilità di accensione, la compattezza dello strumento e la facile gestione delle braci rende questa tipologia di grill perfetta per il campeggio, per la barca o per il terrazzo di un appartamento (ASSOLUTAMENTE NO in ambienti interni). Personalmente, pur avendo un barbecue a gas di tutto rispetto, mi diverto moltissimo a cucinare con il mio grill ventilato, che trovo estremamente pratico e funzionale.

Consigli per gli acquisti

Grill ventilato Florabest

Il più famoso di questi strumenti è il Lotus Grill (vedi su Amazon) che esiste sul mercato da moltissimi anni e che probabilmente è uno dei più affidabili (soprattutto per un discorso legato a ricambi e disponibilità di numerosi accessori).

Col tempo sono comparsi sul mercato numerosi grill che sfruttano più o meno il medesimo principio di funzionamento. Personalmente ho acquistato un grill di marca Florabest che LIDL mette in offerta una volta l’anno, solitamente nel mese di maggio. È costato 49 euro e ne sono davvero molto soddisfatto anche dopo 3 anni di utilizzo.

Se il Lotus Grill è per te fuori budget, e se non sei riuscito a trovare Florabest che utilizzo io, non temere: vi sono numerose alternative per tutte le tasche che sfruttano lo stesso principio di funzionamento. Quella che mi piace di più (sulla carta perchè non l’ho mai provata) è quella Tescoma (vedi su Amazon) che ha in opzione numerosi accessori (come la cappa). Di questo grill mi piace particolarmente il fatto che si possa rabboccare il carbone molto facilmente: cosa davvero utile nelle cotture lunghe. Con gli altri modelli, Lotus Grill incluso, l’operazione non è affatto agevole, specialmente se si ha la griglia piena di cibo che si sta cucinando.

Come accendere il grill

Accensione grill ventilato

L’accensione del grill è molto semplice. Basta applicare un po’ di combustibile in gel sul piattino di accensione. Accendere la ventola al massimo. Attendere che vi sia una fiamma ben sviluppata e quindi posizionare il cestello del carbone. Nel giro di 5 minuti le braci si saranno formate e lo strumento sarà pronto per grigliare.

Per quel che riguarda i combustibili il migliore è senza dubbio il combustibile Lotus (vedi su Amazon). Il problema è che solitamente non è a buon mercato. Se si vuole spendere un po’ meno si può utilizzare il bioetanolo in gel (vedi su Amazon) normalmente utilizzato per alimentare i bruciatori per fonduta. In alternativa, sempre rimanendo nell’ambito dei combustibili in gel, si possono usare anche i gel idroalcolici per la sanificazione delle mani (magari prediligendo quelli senza profumazioni). Bisogna invece evitare tutti quei gel per l’accensione di camini e stufe che si trovano solitamente nei negozi di bricolage. Emanano un fortissimo odore di idrocarburi e non mi fiderei ad utilizzarli su uno strumento destinato alla cottura degli alimenti.

Si può accendere il grill anche con i cubetti ecologici a base di segatura pressata e paraffina. È sufficiente romperli in pezzi più piccoli, accenderli e attendere che si sviluppi una fiamma vigorosa prima di inserire il cestello del carbone.

Infine, un’ultima soluzione per l’accensione del grill consiste nell’utilizzare un paio di fogli di carta assorbente imbevuti di comunissimo alcol. Si tratta di una soluzione decisamente non convenzionale ma molto efficace. Si sviluppa infatti fin da subito una fiamma importante che va praticamente ad azzerare la produzione di fumo in accensione.

Che carbone utilizzare

Carbonella

Inutile dirlo, il carbone migliore in termini di resa (sviluppa molto calore) e di durata (accettabile) è la carbonella Lotus (vedi su Amazon). Il problema è che non è economica

In alternativa si possono utilizzare bricchette (che altro non sono che polvere di carbone pressata e tenuta insieme da amidi). Le bricchette hanno un formato perfetto per il cestello del grill, sono relativamente “pulite” rispetto alla carbonella, e hanno una lunga durata. Il problema è che generano meno calore. Puoi quindi utilizzarle se hai in mente di fare cotture lunghe (eventualmente mescolandole a carbone) ma non sono adatte per le cotture dirette a calore elevato.

C’è poi la carbonella economica che si trova nei supermercati. Non è male (anche se rende meno rispetto a quella Lotus) ma ha il grosso difetto di avere dimensioni molto eterogenee. All’interno di un sacchetto si trovano sia pezzettini di carbone minuscoli che pezzi che da soli sono grandi come l’intero cestello del grill. Se non si vuole sprecare i pezzi più grandi, bisogna quindi mettere in preventivo di romperli a martellate prima di utilizzarli.

Dopo aver provato tantissimi tipi di carbonella sono giunto a una conclusione inaspettata. La carbonella migliore è gratis, a patto di avere un caminetto o una stufa. Quando la sera lascio che il fuoco si spenga, sono solito chiudere i registri dell’aria del camino. Il giorno dopo, sotto la cenere, trovo un piccolo quantitativo di carbone sufficiente a riempire il cestello del grill. Così ho iniziato d’inverno a mettere da parte il carbone del camino, e d’estate a utilizzarlo per le mie grigliate. ATTENZIONE: io brucio esclusivamente legno di faggio. Questa soluzione è valida solo a patto di non bruciare legni resinosi come quelli di pino o di conifere. In quel caso i fumi di combustione darebbero al cibo un cattivo sapore.

Consigli di cottura

Grill ventilato

Questo genere di strumenti sono tutt’altro che perfetti. Nell’area centrale della griglia il calore è troppo alto mentre nei bordi del grill il calore è troppo basso. Con queste premesse sembrerebbe davvero difficile ottenere cotture perfette. C’è però una soluzione ed è quella di usare un coperchio o una cappa. Se parliamo della misura standard (grill con griglia solitamente di 34-35 cm) si può acquistare sia la cappa originale Lotus (vedi su Amazon) che un coperchio generico per padella/wok. Io ho questo (vedi su Amazon) e mi ci trovo bene (ATTENZIONE: verifica sempre il diametro del tuo grill). In alternativa puoi utilizzare un qualsiasi strumento che possa fungere da coperchio/cappa (tante persone sono solite capovolgere sopra la griglia un pentolone di alluminio da passata di pomodoro).

Coperchio a parte, la cottura di carne, pesce e verdure su questi grill non è difficile. Bisogna solo tenere sempre a mente che nell’area immediatamente circostante il disco centrale della griglia salgono i fumi di combustione del carbone. Ciò significa che il cibo che viene posato in tale area rischia sempre di bruciarsi. Di conseguenza gli alimenti vanno girati spesso, soprattutto nei primi 10-15 minuti di cottura quando il calore è particolarmente elevato. 

Un altro consiglio che mi sento di darti riguarda l’uso della ventolina che regola l’afflusso di aria alle braci. L’obiettivo dovrebbe essere quello di mantenere un calore costante. Ciò significa che nei primi 10 minuti di cottura conviene tenere la ventola al minimo (o addirittura spenta in certi momenti) e, via via che si consuma il carbone, aumentare la velocità. Questo perchè all’inizio, con tutte le braci accese, il grill non ha problemi di potenza (anzi, bisogna limitare il calore perchè solitamente è anche troppo alto). Verso la fine della grigliata invece, quando quasi tutte le braci si saranno consumate, il grill genera troppo poco calore e bisogna pertanto dargli una mano pompando aria sulle braci così da spremere quel poco di calore che ancora sono in grado di generare.

La gestione delle fiammate è diversa a seconda dello strumento che si utilizza. Se si lascia che il grasso coli nella ciotola, col calore finirà per incendiarsi e, oltre a fare fumo, rischieremo di bruciare il cibo che stiamo cucinando. Se il grill lo prevede (ad esempio nel mio Florabest) è possibile riempire la ciotola metallica con un dito d’acqua. Questa impedirà al grasso che cola di incendiarsi. Se la ciotola del tuo grill non è progettata per contenere acqua (leggi le istruzioni) ti consiglio di distribuire sul fondo un po’ di sale fino oppure di sabbia per lettiere. Lo scopo è quello di assorbire il grasso sciolto prima che si incendi.

Vento:  questa tipologia di grill è molto sensibile al vento. Il vento toglie calore dalla griglia col risultato che il cibo non si cucina a dovere. Rimediare è molto semplice. Oltre al coperchio puoi applicare delle striscioline di alluminio ai bordi della griglia dalla parte in cui tira il vento. Questi “paravento” artigianali impediranno che il calore si disperda e ti garantiranno una cottura più uniforme. NB: utilizza questa soluzione solo d’inverno o solo quando c’è parecchio vento. In caso contrario il grill potrebbe surriscaldarsi e rovinarsi nella parte esterna.

Come pulire il grill 

Pulizia grill ventilato

La pulizia di questo genere di strumenti è davvero facile. Per prima cosa togli la griglia e il braciere (se è ancora caldo dovrai maneggiarlo con dei guanti da saldatore oppure con una pinza) e svuota la ciotola metallica dal grasso fuso che contiene. Conviene raccoglierlo con un imbuto in una bottiglia da smaltire poi in un ecocentro. 

Procurati un tappo di sughero e taglialo a misura del foro della ciotola del grill. Tappa la ciotola con il tappo di sughero e riempila d’acqua calda e detersivo. Tutte le incrostazioni di grasso bruciato più ostinate si rammoliranno nel giro di 5-10 minuti.

La griglia la puoi pulire nel lavandino aiutandoti con una paglietta metallica e con un po’ di detersivo. Nel giro di un minuto sarà pulita. 

Il coperchio solitamente non si sporca particolarmente e lo puoi pulire con spugnetta e detersivo.

Per quel che riguarda il braciere ti sconsiglio di lavarlo. L’acqua tenderebbe infatti a farlo arrugginire accorciandone la vita.

Una volta pulita griglia e coperchio, svuota la ciotola dall’acqua e puliscila semplicemente con una spugnetta e con un po’ di detersivo. Le incrostazioni, dopo la fase di ammollo iniziale, si puliranno molto facilmente.

Ricette per grill ventilato

Galletto alla griglia

Se sei alla ricerca di alcune ricette testate da provare nel tuo grill, eccone alcune che ho pubblicato negli anni in questo blog:

Come fare una grigliata di carne con un grill ventilato

Grigliata di carne con grill ventilato Florabest

Se non hai mai utilizzato questo genere di strumento ottenere un buon risultato al primo tentativo è sicuramente un buon incentivo per continuare ad utilizzarlo con successo. Compra quindi 6 sovracosce di pollo disossate e un paio di salsicce arrotolate. Ti mostrerò come fare una semplice (e ottima) grigliata di carne senza grosse difficoltà. 

Grigliata di carne con grill ventilato

Una semplicissima grigliata di carne da fare con poca spesa e tanta resa.
Piatto Secondi
Cucina Italiana
Keyword alla griglia, grill ventilato
Preparazione 10 minuti
Cottura 50 minuti
Tempo totale 1 ora
Porzioni 4
Calorie 550 kcal
Autore Gianni Polesello (https://www.mangiabevigodi.it)

Ingredienti

  • 6 sovracosce di pollo disossate
  • 2 salsicce arrotolate
  • aromi a piacere

Istruzioni

  1. Aromatizza a piacere le sovracosce di pollo (io solitamente utilizzo un po’ di succo di limone, una manciata di paprica, un po’ di rosmarino e una macinata di sale).
  2. Accendi il grill, regola l’afflusso di aria al minimo e disponi le sovracosce di pollo sulla griglia con la pelle verso il basso. Copri con il coperchio e cuoci per circa 20 minuti muovendo spesso la carne (circa ogni 4-5 minuti) ma sempre mantenendo la pelle verso il basso.
  3. Quando la parte senza pelle delle sovracosce inizia ad apparire cotta girale. Cuoci per altri 5-10 minuti e quindi aggiungi le salsicce.
  4. Aumenta l’afflusso dell’aria dalla ventola (si saranno consumate metà delle braci e il calore inizierà a scarseggiare) e tieni girata la carne. Cuoci per altri 20-25 minuti.
  5. Una volta che la carne sarà cotta trasferiscila nei piatti e goditi la grigliata.

Video ricetta

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