Gamberoni alla griglia

I gamberoni alla griglia sono un secondo piatto di pesce tipicamente estivo. Impariamo come sceglierli e prepararli nel barbecue nel modo migliore.

Gamberoni alla griglia

Una piastra in ghisa è l’accessorio da barbecue perfetto per cucinare i gamberi alla griglia

Disclaimer: in questa ricetta ho predicato bene ma razzolato male! Il fatto è che non vivendo in un paese di mare reperire pesce fresco di buona qualità non è sempre possibile. Fortunatamente il mercato dei surgelati offre spesso prodotti di qualità migliore rispetto ai corrispettivi freschi (ma non tanto freschi) reperibili nelle pescherie. Questo vale in modo particolare per i gamberoni, che non è raro trovare “profumati” di ammoniaca tra i banchi della pescheria.

I gamberi surgelati sono congelati direttamente nel peschereccio o nell’allevamento produttore. In alcuni casi, come quelli provenienti dalla Norvegia, questi vengono precotti nel peschereccio appena pescati e successivamente surgelati. Queste operazioni, il più delle volte, garantiscono una qualità del prodotto surgelato più alta rispetto al corrispettivo fresco. A noi non resta che prestare attenzione a:

  • comprarli interi!
  • verificare se sono pescati o allevati;
  • identificare la specie di appartenenza;
  • informarsi sulla provenienza.

A proposito di mazzancolle, gamberi argentini e gamberi Black Tiger

Gamberi black tiger da cucinare alla griglia

Preparazione gamberi alla griglia: specie black tiger

I gamberi black tiger sono riconoscibili per le tigrature sul dorso del carapace. Provvengono per gran parte da allevamenti del sud est asiatico.

I gamberoni migliori sono quelli provenienti dal Mediterraneo. I più conosciuti e pregiati sono i gamberi rossi liguri e le mazzancolle (conosciute anche come gamberi imperiali). Sono generalmente pescati con metodi di pesca sostenibile (ad esempio nasse) e sono più buoni! Purtroppo non sono così facilmente reperibili. Nella pescheria del mio paese li trovo qualche volta decongelati. Nel negozio di surgelati dal quale mi rifornisco invece li trovo molto raramente.

Se non si trovano le mazzancolle o i gamberi rossi un’alternativa sono i gamberi argentini o brasiliani. In questo caso si tratta di un prodotto pescato di buona qualità. Eticamente non sono il massimo perché parliamo di pesca intensiva ma generalmente è quanto di meglio la grande distribuzione offre.

Quando, come è successo a me per questa ricetta, i gamberoni argentini nel banco dei surgelati hanno un’aspetto pessimo, non resta che rivolgersi ai gamberi Black Tiger. Ovvero quel che si dice predicare bene e razzolare male! Questi gamberi sono molto diffusi nella grande distribuzione. Sono allevati nel sud est asiatico con metodi di acquacoltura intensiva e sono spesso causa del disboscamento delle mangrovie e di guerre tra poveri. Dal punto di vista etico, a meno di non avere una cena a base di gamberoni alla griglia programmata, preferisco non consumarli.

NB:

  • Non ho menzionato la gran parte delle code di gambero (solitamente di provenienza indiana) sgusciate e glassate vendute nei supermercati. Diciamo che in quel caso solitamente cambio menù e passo alla carne!
  • Se vi piacciono i crostacei, date un’occhiata alle ricette dei gamberi su piastra di sale e dei gamberi al rum con guacamole.
  • Prima di andare alla ricetta dei gamberoni alla griglia non scordatevi di mettere un like alla pagina facebook del blog. Sarete così sempre informati sulle nuove ricette pubblicate!
Gamberoni alla griglia

Un emulsione a base di olio evo, aglio ed un trito di timo limonato è il condimento ideale per i gamberi alla griglia.

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Gamberoni alla griglia

Cucinare i gamberi nel barbecue è certamente il modo più semplice per preparare questi deliziosi crostacei.

Piatto Secondi
Cucina Italiana
Preparazione 10 minuti
Cottura 5 minuti
Tempo totale 15 minuti
Porzioni 2

Ingredienti

  • 20 gamberoni
  • 1 spicchio aglio
  • 1 rametto timo limonato
  • olio evo q.b.
  • sale fino q.b.
  • sale grosso q.b.

Istruzioni

  1. Tritate molto finemente il mazzetto di timo limonato e mettetelo in una ciotola. Aggiungete un piccolo spicchio d'aglio spremuto con lo spremiaglio e un pizzico di sale. Coprite il tutto con olio evo di buona qualità e lasciate riposare fino a che i gamberi saranno pronti.

  2. Pulire i gamberi e rimuovere l'intestino. Lavarli e lasciarli scolare qualche minuto. Asciugarli accuratamente con carta assorbente.

  3. Disporre sul barbecue una piastra di ghisa e cospargerla di sale grosso. Accendere il barbecue e portarlo alla massima temperatura che è in grado di raggiungere.

  4. A piastra di ghisa caldissima (fatevi cadere sopra qualche goccia d'acqua, dovrebbero vaporizzarsi all'istante) aggiungere i gamberi.

  5. Cuocere i gamberi 2-3 minuti per lato a seconda della potenza del vostro barbecue. Generalmente quando sono pronti si forma una "crosticina" di proteine caramellizzate sul carapace (in prossimità della giunzione testa-cosa) e si sprigiona un meraviglioso profumo di crostacei alla griglia. Non esagerate con la cottura altrimenti le carni si asciugano troppo (nel dubbio "lasciateli un po' indietro").

  6. Impiattate e servire accompagnandoli dall'emulsione di aglio olio e timo limonato precedentemente preparata.

Note

  • Per la pulizia di questi crostacei potete consultare la mia guida su come pulire i gamberi e rimuovere l'intestino.
  • Come in tutte le cotture alla griglia o alla piastra l'acqua è vostra nemica. Fino a che l'acqua sulla superficie della pietanza non è completamente evaporata la temperatura non va oltre i 100 °C bloccando di fatto la caramellizzazione delle proteine. I gamberi non fanno eccezione ed è molto importante asciugarli bene prima di metterli sulla piastra caldissima.
  • I liquidi rilasciati dai gamberi in cottura sciolgono in piccola parte il sale grosso sparso sulla piastra salando in modo delicato il carapace dei gamberi. Il carapace ovviamente non lo mangerete, ma la testa vi consiglio di metterla in bocca per succhiare la parte più buona del gambero. Ecco a cosa serve salare il carapace!
  • Per gustare i gamberi al meglio conviene mangiarli con le mani! E come dicono quelli delle patatine, se non ti lecchi le dita godi solo a metà! Del resto, da un sito chiamato Mangia Bevi Godi,votato alle ricette goduriose, potevate aspettarvi un consiglio diverso?

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2 Risposte

  1. Agnese ha detto:

    Complimenti, i tuoi post denotano grande preparazione e conoscenza

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