Pasta con i cannolicchi (cremosa e senza sabbia)

Gli spaghetti con i cannolicchi sono uno squisito primo piatto di pesce molto semplice da preparare. Per un sugo cremoso e senza sabbia è fondamentale pulire i cannolicchi in modo appropriato e risottare la pasta nella padella del sugo.

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Pasta con i cannolicchi

Presentazione

I cannolicchi sono i miei molluschi preferiti. Il modo più semplice e comune per prepararli è alla piastra, tuttavia sono ottimi anche gratinati o nella pasta o nei risotti.

La preparazione degli spaghetti con i cannolicchi è per certi versi molto simile agli spaghetti alle vongole. La differenza sostanziale sta nel fatto che mentre le vongole vanno fatte sgusciare nella padella, i cannolicchi è preferibile pulirli prima della cottura. Togliere fin dall’inizio la sacca nera intestinale e ripulire bene il piede ci consentirà di eliminare tutta la sabbia prima della cottura. Ci risparmieremo così la seccatura di dover filtrare il sugo, oltre a garantirci una cottura più uniforme (le conchiglie sono piuttosto voluminose e sono scomode da “movimentare” in padella).

Al pari delle vongole, anche i cannolicchi andranno cotti molto brevemente (3-5 minuti al massimo), altrimenti diventeranno duri. Dopo averli scottati brevemente (così da far loro espellere un po’ di liquidi che insaporiranno la pasta) andranno messi da parte ed aggiungi nuovamente al sugo solo a fine cottura.

Per quel che riguarda la pasta l’ideale sono i formati di pasta lunghi, con un tempo di cottura di almeno 8-10 minuti. Il tempo di cottura sufficientemente lungo è molto importante perché ci consentirà di fare metà cottura nella pentola con l’acqua bollente e metà nella padella, così da sfruttare gli amidi per rendere cremoso il sugo.

Note:

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Come preparare gli spaghetti con i cannolicchi – La foto ricetta

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Pulire i cannolicchi

1) Pulire i cannolicchi a crudo, rimuovere la sacca nera ed eliminare le valve (eventualmente conservarne qualcuna per decorare i piatti).

Preparazione soffritto

2) Soffriggere uno spicchio d’aglio tagliato a metà in poco olio extravergine di oliva. Per far si che l’aglio resti ben immerso, inclinare la padella.

Cottura cannolicchi

3) Aggiungere i cannolicchi al soffritto e cuocerli brevemente (al massimo 3-5 minuti) a fiamma viva. Quindi rimuovere i cannolicchi dalla padella e metterli da parte.

Cottura spaghetti

4) Immergere gli spaghetti interi nell’acqua bollente salata e cuocerli in questo modo per metà del tempo di cottura.

Cottura spaghetti in padella

5) Trasferire la pasta nella padella dove sono stati precedentemente cotti i cannolicchi. Cuocere gli spaghetti come se fosse un risotto, aggiungendo di tanto in tanto un mestolo di acqua di cottura.

Preparazione pasta con i cannolicchi

6) Non appena gli spaghetti saranno cotti, aggiungere il prezzemolo, l’eventuale peperoncino (se vi piacciono gli aromi piccanti) e i cannolicchi precedentemente messi da parte.  Mescolare quindi la pasta con il sugo per amalgamare. Nota: se la pasta dovesse apparire secca, aggiungere un po’ di acqua di cottura e mescolare (tornerà ad essere cremosa).

Spaghetti con i cannolicchi

7) Impiattare e servire. Buon appetito!

La ricetta stampabile

Spaghetti con i cannolicchi
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Spaghetti con i cannolicchi

Un primo piatto di pesce semplice e saporito. Un'ottima alternativa alla tradizionale pasta con le vongole.
Piatto Primi
Cucina Italiana
Keyword cannolicchi, molluschi, pasta, pasta con cannolicchi, pesce, spaghetti
Preparazione 9 minuti
Cottura 10 minuti
Tempo totale 19 minuti
Porzioni 2
Autore Gianni Polesello

Ingredienti

  • 200 g spaghetti
  • 40 cannolicchi
  • 1 spicchio aglio
  • 2 cucchiai prezzemolo tritato
  • peperonicino q.b.
  • olio evo q.b.

Istruzioni

  1. Pulire i cannolicchi a crudo, rimuovere la sacca nera ed eliminare le valve (eventualmente conservarne qualcuna per decorare i piatti).
  2. Soffriggere uno spicchio d'aglio tagliato a metà in poco olio extravergine di oliva. Per far si che l'aglio resti ben immerso, inclinare la padella.
  3. Aggiungere i cannolicchi al soffritto e cuocerli brevemente (al massimo 3-5 minuti) a fiamma viva. Quindi rimuovere i cannolicchi dalla padella e metterli da parte.
  4. Immergere gli spaghetti interi nell'acqua bollente salata e cuocerli in questo modo per metà del tempo di cottura.
  5. Trasferire la pasta nella padella dove sono stati precedentemente cotti i cannolicchi. Cuocere gli spaghetti come se fosse un risotto, aggiungendo di tanto in tanto un mestolo di acqua di cottura.

  6. Non appena gli spaghetti saranno cotti, aggiungere il prezzemolo, l'eventuale peperoncino (se vi piacciono gli aromi piccanti) e i cannolicchi precedentemente messi da parte.  Mescolare quindi la pasta con il sugo per amalgamare. Nota: se la pasta dovesse apparire secca, aggiungere un po' di acqua di cottura e mescolare (tornerà ad essere cremosa).
  7. Impiattare e servire. Buon appetito!

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11 risposte

  1. Rossella ha detto:

    5 stars
    Ho cercato sempre qualcuno che spiegasse con foto ovideo come si puliscono i cannolicchi…finalmente l’ho trovato! complimenti. Comincerò da stasera a seguirti anche sui socials ( IG e FB). Grazie mille anche per la ricetta.

    • Gianni ha detto:

      In effetti ho fatto quel tutorial proprio perché avevo visto che non lo aveva fatto ancora nessuno 🙂 Grazie a te del commento invece 🙂

  2. Anders ha detto:

    5 stars
    Ottima spiegazione come pulire i cannolicchi, con foto e video chiarissime! Anche la ricetta è perfetta e semplice da seguire.
    Sono svedese e abito a Stoccolma 🇸🇪, dove mio figlio lavora in una pescheria che ha cominciato a importare pesci (orate, branzini ecc) e molluschi italiani (cannolicchi, vongole, ricci di mare ecc). Il tuo blog è diventato il mio sito di ricette preferito per sfruttare al massimo la nuova possibilità di comprarsi il buono del mare italiano , qui al Nord d’Europa. Complimenti Gianni! 🙂

    • Gianni ha detto:

      Grazie mille delle belle parole Anders e complimenti per l’ottimo italiano 🙂 Torna a trovarmi!

  3. Luigi ha detto:

    conosco bene il cannolicchio essendo nato al mare, l’ho sempre mangiato fresco e crudo! Vivendo a Milano però da tanti anni, li compro nei supermercati che hanno reparti pescheria molto forniti; a volte li compro surgelati, se non li trovo freschi, non so quindi, se i surgelati sono già spurgati, perchè essendo morti, io non posso che solo sciacquarli…!?
    Se li trovo freschi nella retina con l’etichetta, che porta la provenienza e la data, che ovviamente, non è mai di giornata come si suol dire, ti chiedo, quanti giorni dopo la data di confezionamento, la legge sanitaria, permette di vendere ; le cozze, le vongole, i murici spinosi, ed i cannolicchi?
    Ho fatto molte volte gli spaghetti con i cannolicchi, ma trovo interessante la tua versione, col togliere i cannolicchi dalla padella, dopo solo 3/5 minuti di cottura, togliere gli spaghetti dalla pentola, dopo metà bollitura, e versarli nella padella, finendo la cottura con il sapore dell’olio dei cannolicchi, aggiungendo acqua di cottura, prezzemolo, e riunendo solo alla fine i cannolicchi, e spezie “ad libitum”
    P.S. ma due dita di vino bianco, da sfumare all’inizio coi cannolicchi…!?
    Grazie!
    Luigi

    • Gianni ha detto:

      Buongiorno Luigi,
      spero di riuscire a rispondere in modo esauriente a tutte le tue domande.
      Se compri i cannolicchi surgelati l’unica cosa che puoi fare, oltre ovviamente a sciacquarli, è rimuovere la sacca intestinale come mostro nella guida su come pulire i cannolicchi che trovi nel blog. Limitandomi a queste due cose non mi sono mai trovato sabbia nel piatto.

      Per quel che riguarda i molluschi mi ero sempre ripromesso di fare una bella guida con tutte le fonti, solo che la preparazione di videoricette mi sta assorbendo totalmente e non sono più riuscito a farla. Comunque, quando si parla di prodotti della pesca e molluschi bivalvi vivi la normativa di riferimento è costituita dal regolamento CE n. 853/2004 e dal regolamento n. 1276/2011 (che però va solo ad integrare quello del 2004 per quel che riguarda parassiti come l’anisakis).
      Il regolamento del 2004 permette, in deroga alla normativa vigente, di sostituire il termine di conservazione con la menzione che tali animali devono essere vivi al momento dell’acquisto.
      Ciò significa che chi li vende non è tenuto a darti una data di scadenza ma deve garantirti che sono vivi.
      NOTA: dopo il confezionamento il venditore deve conservarli ben stretti nella loro retina, tassativamente NON in acqua, e in condizioni che permettano di garantire la sicurezza alimentare e preservare la vitalità dei molluschi (quindi devono essere tenuti nel banco frigo della pescheria ma non sopra il ghiaccio che li ammazzerebbe).

      Per quel che riguarda il vino bianco, io non lo metterei. Quando si parla di molluschi si cerca sempre di evitare che diventino gommosi (pensa alle vongole che si tolgono dalla padella non appena si aprono). Se aggiungi vino vai ad abbassare la temperatura della padella e a “lessare” i cannolicchi che rischiano di diventare gommosi.
      Solitamente si mette vino in un piatto per 3 ragioni: portare un po’ di acidità, portare un po’ di note aromatiche del vino, veicolare alcuni composti aromatici rilasciate dall’aglio o dalla cipolla nel soffritto. In questo caso non vedo la necessità di utilizzarlo. NB: ovviamente è un mio parere personale, se vuoi comunque usarlo perchè ti piace il sapore ti consiglio di farlo dopo aver rimosso dalla padella i cannolicchi.
      Buona giornata 🙂

  4. Luigi ha detto:

    5 stars
    sono Luigi, scusa avevo dimenticato di mettere il gradimento cinque stelle, naturalmente!
    ciao!

  5. Luigi ha detto:

    5 stars
    sig. Gianni,
    anche questa volta, mi ha fatto notare una cosa, a cui non avevo mai pensato: aggiungere del vino bianco preso dal frigo, ai cannolicchi già in padella, da far necessariamente sfumare, abbasserebbe certamente la temperatura, rovinando irrimediabilmente i molluschi, indurendoli!
    la prossima volta sfumerò il vino, sempre prima, di mettere qualsiasi mollusco in padella!
    Grazie!
    Luigi

  6. Luigi ha detto:

    5 stars
    Gianni,
    per quanto riguarda la vendita dei molluschi bivalve, obbligatoriamente vivi, sfido chiunque a capire, al momento di comprare, se lo sono o no, a più di un metro di distanza; se è vivo, l’unico che lo mostra, è proprio il cannolicchio, che si muove quando lo tocchi, ma non puoi farlo, per gli altri, è una scommessa. Dei commessi addetti, non ti puoi fidare, tendono (istruiti dal responsabile), a liberare il banco utilmente, non ti rimane dunque, che la data di confezionamento, la vista, ed ahimè l’olfatto, che non puoi utilizzare!!
    Ciao!
    Luigi

    • Gianni ha detto:

      In realtà penso che si tratti di instaurare un rapporto di fiducia col pescivendolo. Io mi rifornisco sempre nella stessa pescheria da oltre 10 anni e l’unica volta che mi ha venduto vongole morte (me ne sono accorto appena arrivato a casa perché non uscivano quando le ho messe a spurgare) la volta successiva me ne ha regalate il doppio per scusarsi. Fra l’altro su ordinazione mi procurano davvero qualsiasi cosa. Comunque se si fa attenzione spesso le vongole sul banco hanno le valve semiaperte (una fessura di un mm), basta toccarle e si richiudono prontamente. Buona giornata 🙂

  7. Luigi ha detto:

    5 stars
    purtroppo le pescherie in Lombardia, la “grande distribuzione” le ha decimate tutte, non potevano reggere la concorrenza. E’ difficile dunque instaurare un qualsiasi tipo di rapporto con gli addetti al banco del pesce di un qualsiasi “Ipermercato”, col turnover continuo di personale che hanno, hai a che fare sempre, dopo aver preso il “numeretto”, con una persona diversa!
    Gianni, lei con la sua attività, ha potere contrattuale col suo pescivendolo, io nonostante la mia esperienza, ogni tanto prendo la fregatura!
    ieri ho fatto zucca funghi, che non avevo mai fatto, ma col riso anzichè le penne, è stato un connubio a tre, molto riuscito, lo consiglio!!
    Oggi ho comprato le “sovracosce” che farò al vino rosso stasera, che solo al vedere la sua ricetta finita, ho ancora l’acquolina in bocca!!!!
    Mangio, bevo, e godo!!!!!!
    Luigi

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